Collaboratori

Di collaboratori, fra Consiglio Pastorale, catechisti, Caritas, Gruppo Liturgico, servizi vari eccetra eccetra (come dice don Arturo), ce ne sono diversi per fortuna, perché se ce n'erano di uguali sarebbe stato tutto più monotono. Questi sotto elencati non è che siano i più buoni, ma sono solo quelli che in qualche modo hanno avuto voce sul "Messaggio" e per i quali abbiamo creato una sorta di indice. Gli argomenti non tramontano mai e le esperienze possono sempre dare qualcosa...

Renato Alfaro:
Assaggio del messaggio..
Dalla carestia... all'abbondanza?
Gli altri che si aspettano?
Comunione...
Le tribolazioni della coscienza di fronte allo Spirito Santo come tributo di salvezza. (?!)
Il Vescovo
Se fossi un vaso
un po' di humor

la vita affettiva e la famiglia;



Maria Aminti
 Catechesi sacramentale Matrimonio

Paolo Aminti
La Santa Messa: dalla riflessione al progetto
Liturgia e vita di Fede in Parrocchia


Chiesa insieme
Fare parrocchia per conto suo ...

Enrico Badii:
Segno di comunione

Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi
Dal Consiglio Pastorale

Come prepararci al Giubileo?
 Il Vescovo

il lavoro e la festa;

 

Aldo Cappelli
La storia di Santa Croce a Quinto

Damiano Chiostri
Incontro con i volontari

Diva Cipullo
catechesi agli adulti

Luigina Ciabatti
Incontro con gli anziani

Roberto Del Bianco:
La Ginestra: un'Associazione per le famiglie

Gloria Frosal
Coniugare corpo e spirito nell’azione liturgica
La Liturgia nella Celebrazione Eucaristica...
Pasqua fuori o dentro le mura?
La giornata comunitaria 
A proposito di gruppi di ascolto

l’educazione, la cultura e le comunicazioni sociali;

Bruno Forte
Dieci istanze pastorali

Elisabetta Ghiozzi
Quando don Mario mi ha chiesto di essere una delle animatrici ...

Rita Giocondi
Incontro con i genitori dei ragazzi delle medie
Incontro con gli insegnanti

Vera Grupelli
Accoglienza negli atti
Catechesi sacramentale
Comunione


La voce degli aducatori
una testimonianza incoraggiante
Catechista
Il Vescovo
Un progetto per conoscerci e comunicare
Non solo saper dare, ma anche saper ricevere

MariaPia Guarducci
Carità senza frontiere

Tonino Masconi
Così è, anche se non vi pare

Carlo Manetti
A proposito di gruppi di ascolto

Alessandra Mag
Catechesi sacramentale Cresima

Parlando di noi per parlare con voi
Riflessioni di una inviata alla Missione Cittadina

Dario Magi
Un grande sollievo: affidarsi a Lui                                     

Sergio Martinenghi
Catechesi sacramentale Battesimo

Volersi bene nella fede
catechesi prebattesimale

Chiara Meriggi
Aggiungi un posto a tavola...
Raccontiamoci
... gli animatori del gruppo giovanissimi e la loro esperienza

Donatella Piazzesi
Il tempo dell'attesa

Maria Pesci
Esperienza sinodale e gruppo di ascolto

Manuela Pierazzini:
Avevo fame
Caritas Qualche suggerimento

Gabriella Pierguidi
Sono al quarto anno di frequenza nei gruppi sinodali.

Rossana Martinenghi
Famiglia e quotidianità

Sara e Cecilia
Qualcosa di nuovo?

Leonardo Tommasi
L’amicizia dei fratelli di fede aiuta ad accettare i disegni di Dio

Lucia Tommasi:
Gruppi di ascolto;
A proposito di gruppi di ascolto

Monica Valentini
"Mamma, cosa hai provato il giorno della tua prima Comunione?"


Articoli pubblicati sul Notiziario

11 aprile 99

La riflessione di una "inviata" alla Missione

Durante questa Missione Cittadina, una domanda si è imposta spesso tra i miei pensieri: "Perché quando ci chiedono se siamo cristiani, prontamente rispondiamo quasi tutti Sì?" Forse perché nella mentalità comune "essere cristiani" equivale ad essere "brave persone" e ciascuno di noi, più o meno, si ritiene tale e desidera che gli altri riconoscano che lo è!

Ma Gesù Cristo non era una "brava persona", se ciò significa soltanto "aver la coscienza a posto" e "un'immagine pubblica rispettabile". Per le rigide leggi della sua religione infatti era vietato banchettare e svolgere qualsiasi altro compito nel giorno di sabato, ma Gesù predicava nel Tempio, guariva i malati e faceva festa con i suoi pochi amici. Non era conveniente frequentare "certe persone", eppure Cristo parlava, mangiava, rideva e trascorreva il suo tempo anche con prostitute, ladri, lebbrosi, pazzi ed indemoniati. Gesù non si sacrificava soltanto per la sua famiglia e i suoi amici più cari: è morto in croce per TUTTI GLI UOMINI, per la salvezza di tutti. Cristo non amava solamente chi era capace di riconoscere e contraccambiare il suo amore, né coloro che, con gratitudine e riconoscenza, potevano accettare il suo sacrificio: ha perdonato i suoi assassini! Gesù a volte si arrabbiava, usava parole dure per chi non voleva ascoltarlo, rovesciava tavoli e banchi a chi profanava la casa di suo Padre, non scendeva a compromessi inutili con nessuno, neanche con i "potenti". Cristo trovava sempre tempo per parlare di Dio alla gente o star da solo in preghiera, nonostante avesse "da fare tante cose"! Gesù non agiva secondo la propria coscienza, non ha mai fatto la propria volontà, ha lasciato in ogni sua azione che fosse la "volontà del Padre" ad agire attraverso lui, altrimenti davanti a Pilato e ai "giudici" del suo processo finale, si sarebbe difeso! Forse allora Gesù Cristo era ed è qualcosa di più e di diverso da una "brava persona"! Come giustificazione alla nostra lontananza dal modello di vita da Lui incarnato comunque, possiamo sempre portare la risposta che dava mio fratello da bambino: "Sì, ma Gesù aveva appoggi in alto: era Figlio di Dio!"... ma... anche noi siamo Figli di Dio!!

Ci conviene almeno essere più onesti e la prossima volta che ci chiederanno se siamo cristiani, rispondere: "No, voglio essere solamente una "brava persona"".

Alessandra Magi