Il crocifisso di Pio Fedi
Vent’anni: è l’età simbolo della giovinezza
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on l’Avvento si apre per la chiesa
un anno nuovo; lo sanno bene coloro che si dedicano a particolari compiti come
l’impegno liturgico, missionario, caritativo, catechistico, ecc. Ma c’è una
circostanza che riguarda tutta intera la nostra comunità. In quest’anno di grazia i fedeli di Santa Croce a Quinto
celebrano il 20° anniversario della dedicazione della loro chiesa e della inaugurazione del loro complesso parrocchiale.
Non è mancato spazio alla
riflessione sulle iniziative proposte a livello spirituale e… anche esteriore,
per ricordare lo sforzo che quel progetto che sembrava “folle”, ha implicato da
parte di un numero notevole di persone, di cui già molte scomparse.
Volendo ricordarle tutte davanti
al Signore e, possibilmente alla nostra memoria riconoscente, si è convenuto di
utilizzare l’occasione per realizzare nella nostra chiesa dedicata alla Santa
Croce un segno visibile e impegnativo e… prezioso che qualificasse
l’edificio stesso: un bellissimo crocifisso in marmo, opera dello scultore
fiorentino Pio Fedi.
Non è mio compito illustrare la
bellezza, la finezza dell’opera. A me il semplice (e complesso) compito di
chiedere a tutti i fedeli, anche a quelli che forse potevano nutrire delle
perplessità sulla natura dell’opera e sul suo costo, due cose:
1)
La prima è di approfondire la conoscenza della
centralità di Cristo crocifisso e risorto per la
nostra fede. E questo cercheremo di farlo promovendo
lungo l’anno pastorale momenti di riflessione teologica sul mistero della Croce
e momenti di preghiera personale e comunitaria.
2)
La seconda è di sollecitare tutti i fedeli a
sostenere, secondo le proprie possibilità, l’onere finanziario che l’acquisto
dell’opera comporta, creando o moltiplicando iniziative utili
allo scopo, un po’ come si è fatto in occasione della costruzione della chiesa.
Così facendo si potrebbe procedere all’acquisto dell’opera senza compromettere
quelle iniziative di carattere caritativo e missionario che lungo la “storia”
ventennale sono state promosse.
Insieme possiamo essere e
offrire segno di speranza per il mondo e realizzare tante opere che con ragione
potremmo definire “mirabilia Dei”. Tra di esse ci sia
lecito annoverare il nostro bel complesso parrocchiale che continua a suscitare
nei fedeli di tante altre comunità stupore e ammirazione.
Questo annunzio e questo invito, semplice nella forma, ma importante nel
contenuto, mi piace farlo al “capodanno liturgico”, come augurio, come auspicio
e come… spinta.
Don Mario
opera realizzata da Pio Fedi, scultore fiorentino dell’800.
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Rendiconto
delle spese sostenute per l’acquisto del Crocefisso opera di Pio Fedi |
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Data |
Descrizione |
Somme Impegnate
(€) |
Somme Pagate (€) |
Somme Da Pagare
(€) |
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5/12/06 |
Acquisto della scultura – contratto mediante scrittura privata con la
Casa d’Arte Romanelli di Firenze |
150.000,00 |
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24/01/07 |
Acconto alla consegna dell’opera |
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30.000,00 |
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2/7/07 |
Rata dopo 6 mesi dalla consegna |
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25.000,00 |
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Spese per l’installazione |
11.157,60 |
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24/10/07 |
Pagato fattura ditta Mattolini (n. 688 del
12/10/07) per il posizionamento scultura |
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4.800,00 |
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4/11/07 |
Pagato fattura ditta Bertolini (n. 346 del
30/09/07) per costruzione struttura di sostegno in
ferro |
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3.400,80 |
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12/11/07 |
Pagato fattura ditta Roni (n. 1 del
30/09/07) per lavoro restauro e pulitura della scultura |
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1.276,80 |
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20/11/07 |
Pagato fattura ditta Mugnai (n. 61 del 29/09/07) per trasporto,
movimento e uso di gru, carrelli elevatori |
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1.680,00 |
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Totale
movimento |
161.157,60 |
66.157,60 |
95.000,00 |
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IL DEBITO
RESIDUO (€ 95.000,00) SARÀ REGOLATO COME SEGUE |
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Gen 08 |
Rata dopo 12 mesi dalla consegna (importo pagato mediante lo
smobilizzo di un investimento in Obbligazioni della Cassa di Risparmio di
Firenze) |
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25.000,00 |
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Lug 08 |
Saldo (l’importo sarà pagato con il contributo concesso dalla Cassa
di Risparmio di Firenze |
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70.000,00 |