Letture e commento del giorno

Letture e commento del giorno
  1. In quei giorni, a Iconio ci fu un tentativo dei pagani e dei Giudei con i loro capi per maltrattare e lapidare Paolo e Barnaba; essi però se ne accorsero e fuggirono nelle città della Licaònia, Listra e Derbe e nei dintorni, e là continuavano a predicare il vangelo. C'era a Listra un uomo paralizzato alle gambe, storpio sin dalla nascita, che non aveva mai camminato. Egli ascoltava il discorso di Paolo e questi, fissandolo con lo sguardo e notando che aveva fede di esser risanato, disse a gran voce: "Alzati diritto in piedi!". Egli fece un balzo e si mise a camminare. La gente allora, al vedere ciò che Paolo aveva fatto, esclamò in dialetto licaonio e disse: "Gli dei sono scesi tra di noi in figura umana!". E chiamavano Barnaba Zeus e Paolo Hermes, perché era lui il più eloquente. Intanto il sacerdote di Zeus, il cui tempio era all'ingresso della città, recando alle porte tori e corone, voleva offrire un sacrificio insieme alla folla. Sentendo ciò, gli apostoli Barnaba e Paolo si strapparono le vesti e si precipitarono tra la folla, gridando: "Cittadini, perché fate questo? Anche noi siamo esseri umani, mortali come voi, e vi predichiamo di convertirvi da queste vanità al Dio vivente che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano. Egli, nelle generazioni passate, ha lasciato che ogni popolo seguisse la sua strada; ma non ha cessato di dar prova di sé beneficando, concedendovi dal cielo piogge e stagioni ricche di frutti, fornendovi il cibo e riempiendo di letizia i vostri cuori". E così dicendo, riuscirono a fatica a far desistere la folla dall'offrire loro un sacrificio.
  2. Non a noi, Signore, non a noi, ma al tuo nome dà gloria, per la tua fedeltà, per la tua grazia. Perché i popoli dovrebbero dire: "Dov'è il loro Dio?". Il nostro Dio è nei cieli, egli opera tutto ciò che vuole. Gli idoli delle genti sono argento e oro, opera delle mani dell'uomo. Siate benedetti dal Signore che ha fatto cielo e terra. I cieli sono i cieli del Signore, ma ha dato la terra ai figli dell'uomo.
  3. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l'Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
  4. "Il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui". Fratelli amatissimi, Sognate che festa ricevere Dio nella dimora del vostro cuore! Se un amico ricco e potente volesse venire da voi, sicuramente sarebbe ripulita la casa intera, affinché nulla possa urtare il suo sguardo quando entra. Chi prepara per Dio la casa della sua anima tolga le sozzure delle sue cattive azioni. Notate bene quanto dice la Verità: "Noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui". Poiché può passare nel cuore di alcuni senza prendervi dimora. Quando essi hanno rimorsi, vedono bene lo sguardo di Dio, ma quando viene la tentazione, dimenticano l'oggetto del pentimento precedente e ricadono nei loro peccati, come se non li avessero mai pianti. Al contrario, nel cuore di chi ama veramente Dio, che osserva i suoi comandamenti, il Signore viene e stabilisce la sua dimora, poiché l'amore di Dio la riempie talmente che egli non può distaccarsi da questo amore al momento della tentazione. Quindi, è colui la cui anima non accetta di esser dominata da un piacere cattivo che ama veramente Dio... Da cui questa precisazione: "Chi non mi ama non osserva le mie parole". Esaminate accuratamente voi stessi, fratelli carissimi; chiedetevi se amate veramente Dio. ma non fidatevi della risposta del cuore senza confrontarla con le vostre azioni.

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Sabato e vigilia di festa: 18:00

Domeniche e festivi: 8:00 ~ 10:00 ~ 11:30 ~ 18:00

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